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:: GUIDA EPISODI | #5.14 "GUERILLA
FILMMAKING" ::
Ecco in italiano le
traduzioni di alcuni dialoghi e le foto di alcune
scene dell'episodio.
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| "Guerilla filmmaking
- Ciak, si gira!" |
[Stanza di Joey e Audrey. La camera è
stata trasformata in un set
cinematografico, Dawson sta girando il
film di Oliver, con quest'ultimo e Audrey
protagonisti, mentre Pacey è l'operatore
porta microfono.]
Audrey: "Lo so chi
sei."
Oliver: "Mi hai
appena conosciuto."
Audrey: "So che tu
sei un serpente e un artista
contemporaneo. So che hai dormito con
l'intero corpo studentesco femminile e
metà della facoltà. Il tipo di ragazzo
che ti spezzerà il cuore e poi ci
proverà con tua sorella."
Oliver: "Ahh. Tu
devi essere confusa. Comprensibile. E' un
tormento comune tra le bionde."
Audrey: "Uh!"
Oliver: "La
verità è che, io non sono nessuno di
queste cose."
Audrey: "Oh, si?
Allora chi sei?"
Oliver: "Sono solo
il ragazzo che ti lacererà
l'anima."
[Loro si baciano, e poi Audrey lo
respinge.]
Audrey: Questo è
ridicolo. Non posso farlo.
Dawson: Ah, taglia.
Suppongo.
Audrey: Dilettanti.
Sono circondata da dilettanti. Dawson, mi
segui per un secondo? Se io fossi una
ragazza che stesse cercando di sedurre un
ragazzo-- e credimi, ok, sono stata
quella ragazza molte volte-- non gli
farei mai sapere quanto lo desideri. Mai
e poi mai. Voglio dire, questo è il
momento esatto quando loro perdono
interesse. Mi dispiace, è solo-- è una
storia fiacca.
Oliver: Ehi, ehi. Sono
qui.
Dawson: Avremo dovuto
fare un cartone animato.
Jen:
Volere-potere-dovere. Hmm.
Dawson: D'accordo.
Audrey ... devi addentrarti nel
sottotesto, ok? Ricorda, lei sa che lui
sa che lei sa che razza di uomo è. Va
bene? Quindi se lui sa che lei sa e lei
sa che lui sa ... Capisci dove voglio
arrivare?
Audrey: Si.
Dawson: Bene.
Grandioso. Ok. Giriamo la scena prima che
invecchiamo e moriamo nel sonno. Ok.
Ritorniamo alla prima, gente.
Pacey: Oh, mi
dispiace.
Dawson: Ah, Pacey, se
non sposti il microfono, corri il rischio
di finire nella mia inquadratura, cosa
che, penso, detrarrebbe il totale
realismo del film.
Pacey: Capito. Questa
volta sarò perfetto.
Dawson: D'accordo. La
pellicola è pronta. Stiamo girando.
Ciack.
Jen: 27 apple, terza
scena.
Dawson: E ... azione.
[Fuori nel campus universitario. Il
prof.Wilder se ne sta andando, quando
Joey si unisce a lui e i due cominciano a
parlare.]
[...] Wilder: Stai bene?
Joey: Sto bene. Io
... voglio dire, mentirei se dicessi di
non sentirmii un po' strana a causa dei
recenti eventi.
Wilder: Mi dispiace,
Joey. Sono un verme. Io ... ti ho rubato
l'innocenza, vero?
Joey: No, lei non è
un verme. E non dica che è dispiaciuto,
mi fa sentire--
Wilder: Imbarazzata?
Joey: No.
Wilder: Scostumata?
Joey: No.
Wilder: Ok, smetterò
di parlare, perchè, è ovvio che, ci
sono alcune cose che mi vuoi dire.
Joey: Molte cose.
Wilder: Va bene ... non
posso prometterti di avere tutte le
risposte. Infatti, non posso prometterti
di averne qualcuna, ma ti permetto di
provarci.
Joey: Grazie.
Wilder: Quando sei
pronta.
Joey: Sa, è molto
difficile, e sembra che mi sia bloccata,
quindi posso farlo un'altra volta?
Wilder: Assolutamente.
[Al Civilization. Pacey è da solo in
cucina (dopo averci passato la notte),
che prepara un omelet quando entra
Audrey.]
[...] Audrey: Posso averla io
quella omelet?
Pacey: No.
Audrey: Noi due avevamo
dei piani, sai. Mi avevi assicurato che
mi avresti aiutato.
Pacey: Uh, giusto.
Rinfrescami la memoria, per l'esame alla
mammella, giusto?
Audrey: No. Ad imparare
le battute per il film di Dawson. Ne
abbiamo parlato ieri notte, ricordi?
Pacey: Solo vagamente.
E per dirtelo in tutta onesta, Audrey,
adesso per me non è il momento migliore.
[Una ragazza entra in cucina.]
Rina: Buongiorno. Cosa
c'è per colazione?
Pacey: Audrey, ti
presento una mia cara amica Gina.
Rina: Scusami? Cosa?
Come mi chiamo?
Pacey: [Tossisce]-ina.
Rina: Io mi chiamo Rina.
R-I-N-A.
Pacey: Quello che ho
detto, Rina. Audrey, vero che ho detto
"Rina"?
Audrey: Tu hai detto
"Gina".
Pacey: Grazie.
[Rina si infuria ed esce dalla cucina e
prende il suo cappotto.]
Pacey: Oh, andiamo,
tesoro, non andartene arrabbiata. O, se
proprio devi, almeno non guidare
arrabbiata.
Rina: Ti auguro una
bella vita, Stacey!
[Rina esce dal ristorante.]
Pacey: Ripensandoci
bene, questa omelet è tua.
[Mansarda di casa Grams. Dawson sta
montando sul suo computer portatile
alcune scene che ha già girato, poi
entra Jen, e proprio quando cominciano a
parlare del finale del film, (che Dawson
vorrebbe cambiare), ai due si unisce
Oliver.]
[...] Oliver: Ciao, gente.
[Dawson e Jen si fissano l'un l'altro]
Cosa mi sono perso?
Dawson: Siediti,
capitano. E' tempo per noi di pensare a
ciò che è meglio per il film.
Oliver: Non ti seguo.
Dawson: Guardando
alcune metraggi, mi è saltato in mente
... E' possibile che tu non sia l'attore
giusto per questo particolare ruolo.
Oliver: Hmm. Beh, penso
che tu ti stia sbagliando. Ma d'altro
canto, tu sei il regista, e se questa
bestia sta pregando per farmi fuori,
sarà perchè la decisione finale su
tutto, incluso il cast, deve venire da
te.
Dawson: Davvero? Sei
d'accordo?
Oliver: D'altra parte,
dobbiamo scegliere il nuovo attore oggi
se stanotte gireremo il finale. Dove
troveremo un attore che fa al caso
nostro, sai? Qualcuno che sia ... Sexy,
carismatico e attraente. E non un
oppresso con un'anima.
Dawson: Esattamente.
Dove troveremo un ragazzo come questo in
sei ore?
Jen: [Ride] Io ci
uscivo assieme.
Dawson: Questa non è
una cattiva idea.
Jen: Oh, si che lo
è. E' un'idea terribile. E tu non mi
faresti mai una cosa del genere, vero,
Dawson?
[Camera di Audrey e Joey. Audrey va su e
giù per la stanza, quando Joey, su tutte
le furie, entra dentro.]
Joey: Quel tipo è
incredibile.
Audrey: Lo so. Non si
ricordava nemmeno il suo nome. Non il
cognome-- il cognome potevo capire. Ho
dormito con alcuni ragazzi di cui mi sono
sfuggiti i loro cognomi il mattino dopo,
ma il nome?
Joey: Chi?
Audrey: Cosa? Aspetta
... Di chi stai parlando?
Joey: Wilder.
Audrey: Giusto. Wilder.
Incredibile.
Joey: Allora sono
là, assolutamente pronta a dire tutto
quello che non ho mai detto, e poi fa
questo trucchetto, e improvvisamente, non
riesco nemmeno a ricordare chi sono.
Audrey: Tu sei Joey
Potter.
Joey: E mi rifiuto di
diventare un'altra di quelle del suo
gruppo. Sai, completamente infatuate del
tipo e ridotte a balbettare come delle
idiote quando accennano semplicemente il
suo nome.
Audrey: Potrei, uhm
.... essere brutalmente onesta?
Joey: Come se non lo
sei mai stata?
Audrey: Tu sei
completamente infatuata di lui, e ti sei
ridotta a balbettare come un'idiota
quando accenni semplicemente il suo nome.
Ma non sono sicura che sia una cosa
cattiva.
Joey: Come non è una
cosa cattiva, Audrey? Per una volta, ho
questo ... meraviglioso mentore. Qualcuno
che crede in me e mi rispetta e siamo
amici. Buoni amici. E, sai, ogni volta
che vorresti alludere ad una qualche
fiammeggiante relazione tra insegnante e
studentessa, io vorrei bandirla.
Audrey: Beh, la signora
fa troppe proteste.
Joey: Devo ritirarmi
dal suo corso. Voglio dire, dovrei
ritirarmi dal suo corso? Non lo so.
Audrey: Me lo stai
chiedendo per un consiglio, o stai solo
facendo un monologo?
Joey: Qual è
l'alternativa? Trascorro il resto
dell'anno angosciandomi per un tipo con
cui non posso stare? Voglio dire, ci sono
passata. E' atroce.
Audrey: Coniglietto ...
Respira. Chiediti una cosa, quando è
stata l'ultima volta che ti sei sentita
completamente e del tutto viva come lo
sei adesso?
[Entrambe ridono.]
Joey: Tu di chi stavi
parlando?
Audrey: [Sospira]
[Stanza di Jack ed Eric. Hanno appena
finito di giocare a videogiochi, e sono
ancora seduti per terra di fronte alla
TV.]
Eric: Tutti i miei
amici, vanno alle feste ogni notte in
cerca della loro prossima ragazza. E per
cosa? Uhm? Così loro possono avere una
ragazza che brontolerà e si lamenterà
con loro il mattino seguente? Sai, e che
li farà guardare Notthing Hill
ripetutamente? No. Dimenticalo. Loro
possono tenersi il loro barilotto.
[Entrambi ridono.]
Jack: A me è
piaciuto Notthing Hill.
[Entrambi ridono.]
Eric: Amico.
Jack: Si?
Eric: Come è stato
quando hai capito di essere gay?
Jack: Beh, non è
andata così, sai? Non è che una mattina
mi sono svegliato da un sogno
particolarmente indecente su Robert
Downey Jr. E mi sono detto, "Hei,
devo essere gay." Beh, com'è stato?
[Sospira] Beh, sai ... Così tante
persone .... Loro trascorrono tanto delle
loro vite rinchiusi in questa gabbia
dentro loro stessi. E per tutto il tempo
non hanno mai saputo nemmeno di avere la
chiave. Per me era così. Non so dirti
quando è stata la prima volta che l'ho
capito, sai. Non lo so. Allo stesso
tempo, io penso di averlo sempre saputo.
Probabilmente come tu hai sempre saputo
di non esserlo. Non era il fatto di
capire che fossi gay, ma di capire che
fosse tutto apposto.
Eric: Tu sei un ragazzo
sorprendente, Jack. Lo sai questo? Lo sei
davvero. [Sospira] Tu sei il tipo di
ragazzo che vorrei essere.
[Eric si avvicina a Jack come se lo
volesse baciare.]
Jack: Uhm ... Vuoi
..., uhm, Vuoi guardare ancora un po' di
TV? Io, uhm ... io-io-io penso che stia
andando in onda l'incidente con il bungee
più sconvolgente del mondo.
Eric: Uhm, ... No, ho
del lavoro da fare.
Jack: Avanti, amico.
Non lo-- non lo farai adesso.
Eric: Si. Devo farlo.
Ok? Io-io vado. Va bene?
Jack: Si, ci vediamo.
[Stanza di Joey e Audrey. Pacey e Audrey
stanno ripassando le battute, lui è
sdraiato nel letto con la sceneggiatura
in mano, mentre lei va su e giù per la
stanza.]
[...] Pacey: Uh, "beh,
ho forzato la serratura per entrare. E'
resistente."
Audrey: "Tu sei
innamorato di me."
Pacey: "Non posso
dire che tu sei priva di
presunzione."
Audrey: "No.
Questo non è vero. Non ne ho. Sono molto
insicura ... Ma ciò non cambia il fatto
che tu sei innamorato di me."
Pacey: Uh ...
"Come puoi esserne così sicura?
Come fai a sapere che non ti userò e ti
getterò via? E' quello che ho sempre
fatto.
Audrey: "Tu puoi
andare a letto con tutte le ragazze e
prendere tutte le giuste droghe, ma alla
fine ... tu sarai ancora da solo. Non
importa cosa dicono gli altri, Gage.
Nessuno vuole restare da solo. Nemmeno
tu."
[I due cominciano
a baciarsi, poi Audrey si ferma.]
Audrey: Aspetta!
Aspetta! Non lo farò!
Pacey: Uh, beh, no,
certo che no. Neanche io.
Audrey: Perchè ...
Perchè sarebbe sbagliato.
Pacey: Beh, certo che
è sbagliato. Ecco perchè ci siamo
fermati.
Audrey: Allora ...
allora ... [Sospira] Hai qualche
osservazione da fare?
[Set cinematografico. Audrey e Charlie
stanno interpretando i loro ruoli, mentre
Jen, Dawson e Oliver li osservano e Pacey
tiene l'asta del microfono.]
[...] Dawson: E ... Azione.
Charlie: "Io non
... non ho mai voluto ..."
Audrey: Mi dispiace.
Possiamo farlo diversamente?
Charlie: E' un modo
gentile per sbarazzarti di me.
Dawson: Sta ancora
girando. Quando siete pronti.
Audrey: "Non lo
sapevo. Non ho mai voluto una cosa come
questa prima d'ora."
Charlie: "Nemmeno
io." Battuta.
Jen: "Ho paura
di cadere (innamorarmi)."
Charlie: "Ho paura
di cadere (innamorarmi)." Gage lo
direbbe davvero--
Audrey: Per l'amor di
Dio, dillo e basta.
Charlie: "Ho paura
di cadere (innamorarmi)."
Audrey: "Non
preoccuparti. Ti afferrerò io."
Dawson: E taglia.
[Audrey da un ceffone in testa a
Charlie.]
Charlie: Ahi. Ahi! Mi ha
colpito l'orecchio.
Audrey: Mi dispiace.
Non posso lavorare in questo modo, ok? E'
completamente da principianti. E'-- [Si
gira verso Pacey] Per me è troppo
intenso con te in piedi vicino. Sei un
operatore terribile.
[Casa del prof.Wilder. Joey e il
professore sono seduti nel divano che
parlano.]
Joey: Si ricorda la
spiacevole sensazione che stava provando
a lezione stamattina?
Wilder: Si. E' una
buona cosa averla affrontata.
Joey: Si. E' una
buona cosa, perchè adesso noi due da
soli a casa sua-- Sono così sollevata
che non ci siano tensioni imbarazzanti.
Possiamo rilassarci.
Wilder: Si, si. Non
sono mai stato così rilassato. Io--io
potrei addormentarmi.
Joey: Stiamo
diventando sarcastici.
Wilder: Guarda, Joey,
la cosa -- la cosa che volevo dirti è
che io-- io non posso permettermi di
perdere il mio lavoro.
Joey: Questa è
l'ultima cosa che voglio.
Wilder: Ma per me è
importante che tu sappia che quello che
è successo tra noi-- io non ho mai fatto
una cosa del genere prima d'ora.
Joey: Lo so.
Wilder: Sai, Joey
Potter, io-- io non penso di aver mai
incontrato una come te.
Joey: Questo è
quello che dicono tutti i ragazzi.
Wilder: Si? Beh, hanno
ragione.
Joey: Sono stata
sarcastica un'altra volta. Vuole sentire
il mio esempio?
Wilder: Hmm?
Joey: Il mio esempio
di un conflitto interno tra i miei ideali
e i miei desideri.
Wilder: Sei sicura di
non volerlo tenere in serbo per il corso?
Joey: Penso che lo
svelerò prima a lei.
Wilder: Abbastanza
corretto.
[I due si avvicinano e stanno quasi per
baciarsi.]
[Il cellulare inizia a vibrare.]
Wilder: Stai vibrando.
Joey: Mi scusi.
[Risponde al telefono.] Pronto? Ciao. Che
cosa sta succedendo? Proprio
adesso? Si. Sto arrivando. Devo andare.
Wilder: Ok.
Joey: Sono spiacente.
Wilder: Non esserlo.
Joey: Ciao.
[Lei se ne va, ma poi torna bruscamente
indietro e lo bacia prima di riandarsene
di nuovo.]
[Camera di Jack. Due confratelli entrano
nella stanza, dove lui è seduto che
legge.]
[Bussano alla porta]
Orso polare: Eric ci ha
detto quello che è successo.
Jack: Di cosa state
parlando?
Orso polare: Eric ci ha
detto che ha tentato di baciarlo.
Jack: Non potete
essere seri. Oh, mio Dio, lo siete
davvero.
Blossom: Ti prego non
farci perdere del tempo negandolo. E'
meglio se solo tu ammetti la verità.
Jack: Avete ragione.
Blossom: Grazie.
[...] Jack: Se voi ragazzi
immaginate solo per un secondo che io
vorrei -- non potrei nemmeno tra un
milione di anni fare una cosa del genere
a qualcuno di voi, allora suppongo che
non mi avete mai conosciuto.
Blossom: Aspetta un
minuto. Tu vuoi farci credere che Eric,
ha fabbricato tutta questa storia?
Jack: No. Quello che
sto dicendo è che non mi interessa,
perchè non interesserebbe se lo
faccessi. Voi ragazzi avete già le idee
ben chiare. Sapete una cosa? Anche io. Mi
trasferisco dalla casa stanotte e non
ritornerò.
Orso polare: Questo non
è quello che vogliamo, Jack.
Jack: Beh, con tutto
il dovuto rispetto, fratelli miei, andate
via.
[Set cinematografico. Dawson è seduto in
crisi, quando Pacey si avvicina per
parlargli.]
Pacey: Allora, Dawson,
diciamo che-- ipoteticamente parlando--
io potrei avere qualche idea sul perchè
la tua ingénue è così esasperata oggi.
E diciamo anche che --ipoteticamente
parlando-- che io potrei essere il
colpevole della sua esasperazione. Che in
realtà non è così importante, davvero,
sono sicuro che non è niente, quindi
dimenticati quello che ho detto.
Dawson: Pacey, la mia
pazienza si sta esaurendo.
Pacey: Ok, va bene,
ecco come stanno le cose. L'ho baciata.
Dawson: Sei un idiota.
Nessuno ti hai mai detto nessuno quale è
la prima regola dell'universo?
Pacey: Uh, si. Che
l'energia si conserva.
Dawson: La prima regola
dell'universo è di non farsi mai
coinvolgere con un'attrice.
Pacey: Frena. Sto
provando a pensare.
Charlie: Guarda, volevo
solo darti un paio di idee ... in modo
particolare sullo stile del mio
personaggio.
Jen: Tu mi stai
offrendo un serio motivo per darti uno
schiaffo e far uscire la stupidità che
hai?! Ehi. Ehi. Avanti, furbo. Sbrigati!
perchè oggi mi sento un po' pazza.
Dawson: [rivolgendosi a
Jen] Un respiro profondo.
[...]
[Joey arriva e si avvicina a loro.]
Joey: Ehi, ragazzi.
Dawson: Joey. Non un
momento di meno. Uh, prendi Pacey di
forza, se necessario, e tira fuori Audrey
dal bagno.
Joey: Bene.
Dawson: Oliver ...
Prendi Charlie, trova un angolino intimo,
e fai un po' di cenni col capo mentre lui
ti dice le sue osservazioni. Uh, Jen.
Tesoro, non voglio che ti venga
un'embolia.
Jen: Dawson, lui è
diabolico. Non è del tutto possibile che
lui sia l'anticristo, confezionato nel
corpo di affascinante musicista?
Dawson: Voglio che tu
mi faccia un grande favore.
Jen: Vuoi che lo
uccida.
Dawson: Ho bisogno che
tu vada a casa. Adesso. Raccogli le tue
cose e vai. E' l'unico modo per finire
questa cosa.
Jen: Ma che
sbatterà il ciak?
Dawson: Ce la caveremo.
[Fuori dal bagno. Joey e Pacey si fermano
fuori dalla porta, dove si può sentire
Audrey che piange.]
Joey: Pacey, perchè
Dawson ha insistito che tu venissi in
questa missione? E' successo qualcosa tra
te e Audrey?
Pacey: No. No. Certo
che no. Perchè se qualcosa fosse
successa tra me e Audrey, sarebbe una
cosa orribile, terribile, spaventosa,
giusto?
Joey: Pacey, sei un
idiota.
Pacey: Va bene. Se
ancora una persona dice che sono
un'idiota, inizierò davvero a sentirmi
male con me stesso.
Joey: Non pensi che
preferirei che tu ti mettessi con
qualcuna meravigliosa come Audrey
piuttosto che con una a caso di cui non
ti ricordi nemmeno il nome il mattino
dopo?
Pacey: Io mi ricordo
il suo nome.
[Joey bussa alla porta.]
Audrey: Va' via. Seria
perdita d'acqua. Fuori servizio.
Joey: Audrey, sono
io. Sono con Pacey. Stiamo entrando.
Pacey: Cosa vuoi dire?
Io là non posso entrare. Questa è la
toilette per signore.
[Lei gli afferra l'orecchio, e lo porta
dentro con lei.]
Pacey: Joey--ahi, ahi,
ahi.
Audrey: [Singhiozzando]
Joey: Audrey, sei
bellissima con questo vestito.
Audrey: Davvero? No.
Lasciamo perdere. Io non sono degna di
parlarti. Non sono degna nemmeno di stare
nello stesso cesso con te.
Joey: Perchè,
perchè hai baciato Pacey?
Audrey: Cosa? Glielo
hai detto? Come hai potuto? Dilettante.
Joey: Audrey, Pacey
non me l'ho ha detto. L'ho intuito.
Audrey: Questo è
sorprendente, Joey. Sei molto
intelligente. Prossima fermata, scienza
astronomica.
Joey: Non sono
arrabbiata.
Audrey: Beh, dovresti
esserlo. La nostra amicizia è la cosa
più speciale che ho trovato da quando
sono arrivata qui. E cosa faccio? La
calpesto. Ti tradisco. Perchè? Perchè
quando si tratta di uomini sono una
debole.
Joey: Non lo sei. Ok
... forse sei una debole. Ma baciare
Pacey non è da deboli. Infatti, potrebbe
essere la cosa più astuta che tutti e
due avete fatto da tanto tempo.
Audrey: Davvero? La
pensi così?
Joey: Ti voglio bene.
[A Audrey, poi si gira verso Pacey] Ti
voglio bene. Voglio bene ad entrambi nel
modo migliore e più vero, e tutto ciò a
cui tengo di più è che voi due siate
felici.
Audrey: E' come se ...
tu ci stia dando il permesso?
Joey: Voi non avete
bisogno del mio permesso. Io vi sto dando
la mia benedizione ... per quello che
vale.
[Alla confraternita. Jack sta portando le
valige verso la porta, e nota Eric, si
ferma prima di aprirla per andarsene e
gli rivolge la parola senza guardarlo
nemmeno.]
Jack: Voglio che tu
mi ascolti molto attentamente, perchè
non sentirai una cosa del genere un'altra
volta. Tu sai la verità. Tu sai quello
che è e che non è successo in quella
stanza, e dovrai conviverci. E credimi
quando ti dico che, Eric ... Tu hai dei
problemi seri da affrontare, e hai
bisogno di un aiuto serio. Spero davvero
che lo trovi.
[Set cinematografico. Dawson è seduto da
solo, quando Joey si avvicina a lui.]
[...]
Joey: Allora se non
ci sono ulteriori crisi che hai bisogno
di affidarmi --
Dawson: Eccetto che tu
sappia sistemare il finale.
Joey: Cosa c'è che
non va con il finale.
Dawson: Non sono
nemmeno sicuro che vada male. Sono
solo...
Joey: Insicuro?
Dawson: Si.
Joey: Beh, è una
storia d'amore, giusto?
Dawson: Uh-huh.
Joey: Allora la
finiscono felici e contenti o niente
affatto?
Dawson: Niente affatto.
Lui la uccide.
Joey: Oh. Un po'
deprimente. Un po' cinico per il Dawson
che conosco.
Dawson: A quanto pare,
sono in un periodo buio.
Joey: Se questo è
realmente vero, perchè sei così
riluttante a girarlo?
Dawson: Perchè una
parte di me potrebbe ancora essere quel
ragazzo imbarazzato e romantico. Sai,
quello che ha creduto con così tanta
convinzione nel vangelo secondo
Spielberg. Sai, sto avendo dei problemi a
fare appello a qualcosa che rassomigli al
sentimentalismo o alla banalità o ... in
mancanza di una parola migliore, alla
speranza.
Joey: Una volta ero
alla stazione degli autobus e qualcuno
aveva scritto queste parole su una
panchina: "La speranza è l'ultima a
morire." Mi è sempre piaciuta.
Penso che tu stia aspettando un segno.
Dawson: Sto aspettando.
Mi sto congelando il sedere qui fuori.
Joey: Ti è mai
passato per la mente, Dawson Leery, che
forse io sono il segno che tu stai
aspettando? Andrà tutto bene ... a tutti
noi.
[Alla fermata dell'autobus. Jen sta
passeggiando giù per la strada, quando
nota Jack seduto da solo alla fermata.
Jen si avvicina e si siede accanto a
lui.]
Jack: Tu da sola?
Jen: No. Ho i
ragazzi del coro di Vienna con me.
Jack: [Sospira]
Possiamo mettere a riposo il sarcasmo?
Jen: Stai aspettando
l'autobus?
Jack: No. Sono solo
seduto qui a prendere freddo.
Jen: [Sospira] Cosa
ti è successo?
Jack: [Tossisce] Oh,
è difficile da dire. Mi sembra di
ricordare noi due che andavamo insieme di
fronte a quella caffetteria all'inizio
dell'anno. Poi "un ragazzo stupido
con un sogno" si avvicina e ci
invita ad una festa di una confraternita.
Tutto quello che è successo dopo è
offuscato. Jen, posso farti una domanda?
Jen: Certo che puoi.
Jack: Ti è piaciuto
Notting Hill?
Jen: Stai
scherzando? Adoro quel film.
Jack: [Sospira]
Jen: [Ride]
[Set cinematografico. Tutto è pronto per
iniziare le riprese della scena finale
del film, che Dawson ha preferito
cambiare.]
[...] Dawson: E ... azione!
Charlie: Tu mi hai
rovinato la vita. Tu mi hai distrutto!
[Charlie toglie fuori una pistola da
dietro i suoi pantaloni, e finisce col
metterla nella tasca anteriore quando
nota che Audrey sta cambiando la
sceneggiatura.]
Audrey: "Lo so ...
e mi dispiace. Ho fatto una cosa
orribile. Nella mia vita ho commesso
tante cose orribili. Non avevo scelta.
Dovevo farle, perchè faceva parte del
viaggio. Del cammino ... verso questo
posto, questo momento, con te. Una cosa
della vita? Tu non puoi perdere e tu non
puoi vincere ... ma devi provarci."
Charlie: "Come
hai--"
Audrey: "Non
parlare."
Charlie:
"Ma--"
Audrey: "Non
parlare."
[Audrey prende la mano di Charlie e
guarda verso l'alto mentre inizia a
nevicare, e se ne vanno via insieme nel
buio.]
Dawson: [Ride]
Dissolvenza.
[Parcheggio. Pacey e Audrey stanno
camminando verso l'auto di Pacey.]
Pacey: Allora,
ascolta, penso che probabilmente dovrei
scusarmi per quello che è successo prima
nella tua stanza. La mia mente si è
presa una breve vacanza per le Bahamas.
Davvero non so cosa mi sia venuto in
mente.
Audrey: Si, uhm, anche
a me. Deve essere stato il metodo.
Ultimamente sto guardando troppo James
Lipton.
Pacey: Si. Deve essere
questo, perchè, sai, adesso che abbiamo
il suo permesso, la sensazione è che--
Audrey: No. Tu non sei
il mio tipo. Tu non sei il mio tipo.
Pacey: L'hai già
detto.
Audrey: Lo so. Sto solo
... cercando di convincere me stessa.
[I due si baciano.]
Pacey: Beh, come è
stato?
Audrey: Non, non così
male.
[I due si baciano di nuovo.]
Pacey: Non così male?
Audrey: Uh-uh. Ok, io--
io vado a casa. Adesso.
Pacey: Buona notte.
Audrey: Certo ... io
non ho la macchina, quindi ... mi
incammino verso casa.
[I due si baciano di nuovo.]
Pacey: Beh, no. Non
possiamo. Sai, eri fantastica qui fuori
stanotte.
Audrey: Davvero?
Pacey: Si, davvero. E
poi, certo, c'è quella-- quella cosa che
fai. Come riesci a farlo?
Audrey: Quale cosa?
Pacey: Tu sorridi e
l'intero mondo si illumina.
Audrey: Stavo
recitando.
Pacey: Hmm.
[Nel marciapiede lungo una
via traversale. Joey sta passeggiando,
quando vede un segnale stradale con una
grande "T" in un grande
cerchio. Ed inizia a fare una palla di
neve.] Joey: 2 a 3 è il
punteggio. Siamo alla nona, le basi sono
occupate, Sammy ... qualcuno è alla
battuta. Potter ha l'ultimo tiro per
l'immortalità. La conclusione, il
lancio. [Lei lancia la palla e colpisce
il centro del segnale.] Siiiiii! E il
pubblico impazzisce!
Traduzione
Dawson's Friends Italia
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